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Luoghi perduti: Il ponte Brancato o Chiaramontano

Luoghi perduti: Il ponte Brancato o Chiaramontano
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Nei nostri articoli abbiamo parlato spesso degli angoli remoti della sicilia che ci siamo ritrovati ad esplorare. Dei suoi beni architettonici, naturalistici e storici. Ma spesso ci imbattiamo in storie di luoghi che purtroppo non potremmo mai visitare. Per il semplice motivo che quei luoghi non esistono  più. Come il Ponte Brancato, splendida costruzione chiaramontana che sorgeva nel territorio di Caccamo.

L’edificazione

Nel 1300 Manfredi I Chiaramonte divenne signore di Caccamo, ampliò e fortificò il Castello e fu sua opera lo stesso ponte chiaramontano sul fiume San Leonardo senza dubbio uno degli angoli più suggestivi del territorio di Caccamo. Si inseriva perfettamente nel paesaggio e ripeteva la classica sagoma a ‘schiena d’asino’ ad un unica arcata, con una nicchia a sesto tondo, sul lato prossimo alla sponda destra del fiume. Una lapide, andata perduta, recava delle informazioni precise circa la nascita del manufatto. Il ponte fu finito di costruire nell’anno 1307, con lo scopo di creare un collegamento stradale con la città di Palermo, e restaurato nel XVII secolo durante la signoria degli Amato.

il ponte brancato - foto storica



Dopo 700 anni

il ponte Brancato ha attraversato 700 anni giungendo ai nostri giorni intatto, ma negli anni ’90 dopo un batti e ribatti durato parecchi anni, nonostante le richieste del Consiglio comunale di Caccamo e dei cittadini, il Ponte venne sacrificato al bene superiore dell’acqua per tutti.  E dal 1991  è sommerso da 35 milioni di metri cubi d’ acqua a 13 metri di profondità nell’invaso della diga di Rosamarina. Già nel lontano 1973, si era pensato di smontarlo e posizionarlo altrove prima che l’acqua lo sommergesse, ma purtroppo non si giunse ad una decisione in tempo.

il ponte brancato

Gli ultimi rilievi

La buona notizia è che in base agli ultimi rilievi il  ponte Brancato è tutt’ora integro, la cattiva notizia è però che è visibile solo in immersione,  le sue condizioni sembrano ancora buone, tanto che sta maturando  nuovamente l’idea di smontarlo, recuperarlo e spostarlo in un luogo dove possa essere visibile.

 

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